Ricordo di Gino di Caporiacco
in consiglio comunale di Bordano

  

Nel corso dell’ultima riunione del consiglio comunale di Bordano, di lunedì 8 ottobre, oltre aver discusso un nutrito ordine del giorno, su richiesta della lista Lega Friuli si è ricordata la figura  di Gino di Caporiacco recentemente scomparso. 

Sergio Cragnolini capogruppo della lista lo ha ricordato illustrando ai presenti in modo sintetico essenziale le tappe fondamentali dell’impegno politico e culturale  che Gino ha profuso sino alla repentina scomparsa dello scorso luglio.

Personaggio poliedrico, amante della sua terra, noto per il suo impegno di autonomista friulanista e storico, ci ha lasciato numerosissimi libri, opere, in totale 47, che hanno spaziato negli ultimi cinquant’anni,valide tracce per tutti noi e per gli studiosi della storia del ventesimo secolo del Friuli.

Noto soprattutto per i suoi puntuali e precisi articoli giornalistici apparsi sin dal 1962 su “Messaggero Veneto”, “Il Gazzettino”, “La Vita Cattolica” “Il Friuli” e su numerosi altri periodici e numeri unici. Tral’altro aveva attivamente collaborato dal ’67 al ’78 al quotidiano “Friuli Sera”.Aveva collaborato e poi anche direttore di “Friuli d’Oggi” (1969), allora settimanale del Movimento Friuli, e del “Corriere del Friuli”(1984). Si è occupato anche di stampa tecnica curando la redazione e poi anche direttore di “Geometri in Friuli”, “Rivista dei geometri delle Tre Venezie”, “Geometri informazione”, fino al 1993.Ha partecipato a numerosi interventi in televisione, RAI, Telefriuli e nelle varie radio pubbliche e private.

            Secondo il punto di vista di Sergio Cragnolini, le battaglie politiche autonomiste combattute da Gino di Caporiacco sono molte, ma le principali sono tre, e tutte vinte: l’istituzione dell’Università a Udine; il riconoscimento per la prima volta in una legge della Repubblica Italiana della “...lingua e cultura friulana” (legge del “terremoto” del 8.8.1977) ed infine, dopo oltre ventanni,  il riconoscimento con legge specifica (482/99) per la salvaguardia e valorizzazione della lingua e della cultura friulana (approvata alla Camera il 25 novembre 1999 – giorno di Santa Caterina – definitivamente approvata al Senato il 15 dicembre 1999 – relatore il senatore Besostri dei Ds).

Gino negli ultimi tempi stava ancora scrivendo libri e si è spento improvvisamente lasciando in corso d’opera le sue testimonianze. Egli credeva nel futuro, persino si era aperto alle nuove tecnologie, ad esempio internet, dove di recente aveva costruito propri siti web curati personalmente e ricchi dei propri scritti, già noti o inediti   (www.dicaporiacco.it, www.friulistorico.com, www.friulinworld.com , www.worldinfriuli.com).

Al termine della commemorazione in consiglio, il sindaco Enore Picco, ha aggiunto un proprio pensiero ricordandolo come uomo onesto e schietto.

 Udine, 9.10.2001

Sergio Cragnolini
consigliere comunale di Bordano