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«I friulanisti stanno con la Guerra» |
| UDINE. Movimento Friuli, Lega Friuli e Fuarce
Friûl scenderanno in campo con una loro lista a sostegno della candidatura
di Alessandra Guerra. Questo anche se l’accordo con la Casa delle libertà è
ancora da perfezionare. I tre movimenti storici dell’autonomismo friulano si
presenteranno con il simbolo del Movimento Friuli. E’ questo l’accordo raggiunto tra Marco De Agostini (Mf), Alberto Di Caporiacco (Lega Friuli) e Sergio Cragnolini (Fuarce Friûl), che si sono incontrati ieri mattina a Palmanova con una delegazione della Cdl, capeggiata dall’onorevole Manlio Collavini, delegato dal commissario regionale Roberto Rosso a concludere l’intesa. «L’accordo è stato raggiunto - ha detto ieri Collavini -, Sarà programmatico ed elettorale e non organico, anche se speriamo che con il tempo lo diventi e gli autonomisti diventino la quinta gamba della Cdl. Raggiungerlo è stato facile perchè noi siamo sempre stati semsibili all’autonomismo». «Un accordo c’è - conferma Di Caporiacco - ma è ancora da perfezionare. La firma definitiva potrebbe giungere martedì. In ogni caso noi presenteremo una nostra lista e sosterremo la Guerra per una decisione autonoma: poichè è la figlia di un autonomista storico, è friulana, e il suo programma contiene più garanzie per l’autonomismo friulano di quello di Illy». Più prudente Marco De Agostini, il quale conferma che ci sarà una lista a favore della Guerra, ma precisa: «Noi avremmo corso comunque per la Guerra sulla base di una scelta basata sui programmi. Per cui la lista è pronta ed ora inizieremo la raccolta delle firme». Proprio quest’ultimo è un motivo di polemica verso il centrodestra e il centrosinistra. «Secondo la nostra “lettura” della norma - dice De Agostini -, essendo la prima volta che si applica, il numero di firme da raccogliere dovrebbe essere ridotto della metà. Ma nessuno ci ha dato retta. Contiamo tuttavia di farcela comunque». In quanto all’intesa con la Cdl De Agostini dice: «Noi avevamo firmato una carta da presentare a Illy, che aveva detto sì alla proposte sulla lingua friulana ma no a quelle sulle riforme istituzionali. Rosso aveva firmato tale carta, ma non mi risulta che l’abbia data agli altri partiti della Cdl». Insomma De Agostini anche dopo l’incontro di ieri a Palmanova è perplesso. Ma disponibile. «Ci chiamino se ci ritengono indispensabili - dice -, ma si ricordino che tempi sono stretti. Sia chiaro comunque che puntiamo al rilancio dell’autonomismo e non a diventare un’aggiunta alla Cdl».(p.d.) |
Articolo pubblicato sul Messaggero Veneto del 20 aprile 2003
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