Oltre al ricorso sulle regionali il Tar deve esaminare quello sulle comunali di Udine.
Alberto di Caporiacco: "Non so se i giudici avranno la giusta serenità"

Elezioni a rischio, gli autonomisti incalzano il TAR

"Chiederò ai giudici del Tar se hanno la necessaria serenità per valutare il nostro ricorso a fronte della denuncia penale che abbiamo presentato alla Procura di Trieste per la sottrazione dei certificati elettorali". Alberto di Caporiacco, il friulanista che assieme a Marco De Agostini ha avviato l'offensiva sulle firme di Intesa democratica, non molla. Mentre cresce l'attesa per l'udienza del 20 ottobre, da cui dipende l'esito del voto del 2003, di Caporiacco torna all'attacco.

Il suo ricorso iniziale contro le elezioni regionali, poi << adottato>> da Forza Italia è stato infatti giudicato inammissibile dal Tar per l'assenza dei certificati elettorali dei ricorrenti: "Ma noi - ripete, ancora una volta Alberto di Caporiacco - li abbiamo presentati regolarmente: Il problema è che a un certo punto, in maniera assai strana, sono spariti ed è per questo che abbiamo sporto denuncia penale". E allora aggiunge il friulanista, "giacché il 20 ottobre il Tar deve esaminare il nostro ricorso sulle elezioni comunali di Udine, devo sapere se i giudici hanno la serenità necessaria". Di certo, però i friulanisti non si fermano: il 30 novembre, ricorda di Caporiacco,  " il ricorso rigettato dal Tar sarà discusso in sede di Consiglio di Stato anche perché nel frattempo, è stato ritrovato un certificato". "Eppoi, aggiunge il friulanista, la denuncia penale sul giallo dei documenti non è stata ancora archiviata tanto che mi risulta che De Agostini sia stato sentito a Trieste come testimone".

Articolo apparso su Il Piccolo di Trieste il 16 ottobre 2004