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<<Ormai il re è nudo e la Cdl ha chiarito l'intenzione di
intrattenere rapporti politico-istituzionali con una singola persona e non
con il partito storico degli autonomisti friulani. Ne prendiamo atto >>.
Movimento Friuli affila le armi e, attraverso una presa d'atto che sa di
sfida, promette battaglia. A partire dalla Provincia di Udine e del suo
"re", il presidente Marzio Strassoldo. Ma anche in vista delle comunali e
regionali del 2008. Il gruppo di autonomisti non ha gradito che Valeria
Grillo, unico consigliere provinciale eletto nella lista di MF, abbia
rinnegato di rappresentare il movimento. E, davanti a Strassoldo che ha
fatto quadrato attorno alla consigliere, attacca mettendo in discussione
eventuali nuove alleanze. Patti cari soprattutto alla Lega che riconosce
in MF l'unico partito autonomista ammissibile. << L'atteggiamento del
centrodestra non c piace - conferma il portavoce di MF, Alberto di
Caporiacco - nemmeno al Comune di Udine. Non siamo figli di un Dio minore"
e non accettiamo posizioni subordinate che non sono rispettose delle
nostre storia e tradizioni. Piuttosto alle prossime scadenze elettorali
correremo da soli >>. Il portavoce prende spunt poi dale ultime
dichiarazioni di Strassoldo, disponibile a candidarsi a capo del
centrodestra alle prossime regionali e convinto che l'aspirante anti-Illy
debba essere friulano. E infierisce.<< Non è sufficiente che il candidato
del centrodestra sia friulano. Dovrà essere anche leale e affidabile. Al
momento il presidente Strassoldo per noi rappresenta questo identikit >>.
Una parentesi prima di tornare tra le mura di palazzo Belgrado.
<<Invitiamo i partiti della Cdl in Provincia a una riflessione - chiarisce
d Caporiacco -, visto che ritenevano di aver onorato con noi gli accordi
pre-elettorali attraverso la Grillo. A lei, ritenuta nostra esponente,
sono state attribuite importanti deleghe, personalmente da Strassoldo e
con l'avvallo delle Cdl. Oggi è chiaro che questi incarichi sono stati
attribuiti ad personam >>. Anna
Buttazzoni |