Eva Klotz, la “pasionaria” del Sud Tirol, consigliere regionale
per l'Union fur Sud Tirol è la capolista nel Nord Est della lista
“Lega per l'Autonomia - Alleanza Lombarda” che fa capo ai partiti
autonomisti dell'Alleanza Libera Europea (Liga Fronte Veneto di
Ettore Beggiato e Fabrizio Comencini, Partito Sardo d'Azione,Lega
per l'autonomia Alleanza Lombarda del sen. Elidio De Paoli, Union
fur Sud Tirol, Libertà Emiliana). L'ALE (www.efa-dppe.org ) è il
partito politico europeo delle Nazioni senza Stato.
Signora Klotz, lei è capolista nel collegio Nord Est. Perché
un veneto, un friulano, un emiliano dovrebbero votarla?
Prima di tutto tengo a precisare che la nostra lista ha
confederato movimenti autonomisti che fanno capo all'Alleanza Libera
Europea: Liga Fronte Veneto, noi dell' Union fur Sud Tirol, Partito
Sardo d'Azione, Libertà Emiliana, la Lega per l'autonomia Alleanza
Lombarda del sen. De Paoli, toscani, friulani, giuliani. Ognuno si
sente rappresentato. Da quasi 20 anni intrattengo rapporti con i
movimenti autonomisti di tutto lo Stato italiano e d' Europa.
L'Union fur Sud Tirol è tra i movimenti fondatori dell'ALE, l
“Internazionale dei Popoli e delle Regioni”. Mi sono battuta per i
diritti civili dei “Serenissimi” veneti al fianco dell'amico
Beggiato, per la difesa della lingua friulana, della lingua ladina,
per gli amici emiliani, una Regione che mi sta a cuore dove ho tanti
amici come il professor Giampaolo Zucchini, bolognese docente alla
facoltà di Giurisprudenza di Trento che mi appoggia in questa
campagna. Il diritto all'autodeterminazione dei popoli,così come i
diritti umani e la salvaguardia dell'ambiente sono valori universali
che appartengono a tutti.
Che cosa chiede la lista ALE-Lega per l'Autonomia?
Abbiamo un manifesto comune Europeo che chiede un Europa delle
Diversità con giustizia sociale,solidarietà, rispetto per
l'ambiente, delle diversità culturali e linguistiche, sussidiarietà.
Inoltre basiamo la nostra campagna sul lavoro svolto da 10
eurodeputati scozzesi, catalani, baschi, gallesi, fiamminghi,
galiziani in questi 5 anni anche per le nostre terre ed i nostri
movimenti. E' il principio di rappresentanza per tutti dell'ALE.
Grazie all'eurogruppo ALE sono state presentate azioni al parlamento
europeo per tutelare i prodotti tipici emiliani (Aceto Balsamico di
Modena, Parmigiano Reggiano etc.), su problematiche ambientali
legate ad inceneritori e discariche a Reggio Emilia, problemi
ambientali nel Vicentino, sul problema della “lingua blu” in
Sardegna, sulle scuole di lingua sarda di Quartu Sant'Elena, per
tutelare le minoranze all'interno dello stato italiano, per i
diritti civili dei “Serenissimi” incarcerati a lungo solo per una
azione dimostrativa mentre i mafiosi se ne stavano in giro, per
chiedere per Belluno uno Status europeo di Provincia Autonoma e
tanto altro ancora. Con noi i federalisti ed autonomisti mettono al
sicuro il voto è l'unico voto utile per chi lotta per
l'Autogoverno”.
Perché sostiente che il vostro è l'unico voto utile per un
federalista?
Siamo noi dell'ALE non la Lega Nord di Bossi ad avere alleanze
con scozzesi, gallesi, catalani, baschi, galiziani, corsi,bretoni
etc. Bossi al Parlamento Europeo è tra i “non iscritti” con Le Pen e
compagnia...un voto per Bossi, specie alle Europee, è quindi un voto
sprecato, non si costruisce nulla”.
Eppure anche lei in passato aveva dato credito a Bossi...
Come tanti altri cittadini veneti, lombardi, emiliani ed anche in
Europa.... Ma i contatti con l'ultranazionalista russo Zirinovsky,
le visite a Milosevic durante la guerra in Kossovo, l'inconcludenza
bossiana, il suo populismo,certe sparate xenofobe, le alleanze con i
nazionalisti italiani di AN non erano certamente atti che erano
coerenti con una seria politica federalista.
Al Parlamento Europeo l'ALE nella scorsa legislatura era
confederata con il gruppo Verde. Loro vi appoggiano?
Qui abbiamo notato un'altra “anomalia” della politica all'
italiana. Abbiamo notato che esponenti Verdi tedeschi, olandesi,
francesi, scandinavi erano attenti alle nostre richieste di
autogoverno democratico, mentre i Verdi italiani non si capisce per
quale motivo su queste questioni si comportano spesso come Alleanza
Nazionale, vedi l'on. Boato (Verdi) che come AN presentò una
proposta costituzionale per inserire l'italiano come unica lingua
ufficiale della Repubblica. Una proposta antieuropeista contro la
quale anche Prodi da Bruxelles si oppose sollecitato dalla
presidente degli eurodeputati dell'ALE on. Nelly Maes.
Parliamo ora della questione sud tirolese. Che cosa chiedete
all' Italia ed all' Europa?
Le dirò prima di tutto cos'è davvero Heimat, la Patria, per me.
E' la chiesetta, la collina, il torrente con i sassi, gli alberi del
mio paese. E' un luogo spirituale, dove si conserva l'ideale che fu
di mio padre. Ed è anche il luogo fisico, dove sorge la casa della
mia famiglia, dove abitano i miei fratelli e sorelle. Tutto questo è
stato storicamente austriaco e deve tornare all'Austria se i
cittadini del Sud Tirolo lo vorranno. La scuola o la toponomastica,
che deve tornare a essere tedesca eliminando le invenzioni d'epoca
fascista ancora in auge oggi.Il Sud Tirol è Sud Tirol o “Sud Tirolo”
in lingua italiana non “Alto Adige”. Basta usare anche il buon senso
e la traduzione da una lingua all'altra.”Alto Adige” è una
invenzione imposta dal regime dittatoriale fascista. Ma soprattutto
vogliamo che siano rispettati i diritti delle minoranze, e che
l'Italia si adegui alle risoluzioni dell'Onu sul diritto
all'autodeterminazione dei popoli. Vogliamo poter fare anche noi il
nostro referendum sul ritorno all'Austria come quelli che il Canada
concede al Quebec. E' questione di democrazia"
E se i sud tirolesi dicessero di no?
Sono pronta a un responso negativo: se al referendum il nostro
popolo votasse per l'Italia, democraticamente accetterei. Ai tempi
di mio padre (George Klotz “il martellatore della Val Passiria”) non
c'era alternativa alle bombe, oggi i metodi violenti sono
inaccettabili, non è più tempo di tralicci, siamo nonviolenti.
Scusi signora Klotz, ma volete mettere nuovi confini e
barriere?
Noi siamo contro i confini dei fili spinati e delle barriere
doganali,siamo per la libera circolazione delle persone, siamo
contro l'Europa degli Stati nazione centralisti e per un Europa
delle diversità, con stati federali e decentrati, con popoli
federati e solidali tra loro dalla Scozia alla Sicilia, passando per
Sud Tirolo e Catalogna, Sardegna, Veneto etc. Non vogliamo erigere
anacronistiche barriere doganali, ma solo che se un popolo come può
essere il sud tirolese o quello sardo o veneto, lo chiedono, possano
decidere di essere indipendenti o cambiare amministrazione statale
democraticamente tramite consultazione democratica lo possano fare.