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Non si toglie l'elmetto il Movimento Friuli ... |
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| Non si toglie
l'elmetto il Movimento
Friuli , in perenne avanscoperta
estiva. L'ultima dichiarazione di guerra, dopo che il Tar ha respinto,
come da previsioni, la sospensiva, è un esposto alla Procura della Corte
dei conti di Trieste per danno erariale. L'autonomista Alberto Di
Caporiacco depositerà la prossima settimana un nuovo ricorso legale. Una
mossa non del tutto inaspettata, visto che indiscrezioni di qualche
settimana fa l'avevano tacitamente annunciata.Il ragionamento del
partito, com'è ormai noto, dei ricorsi e degli esposti, e cioè Mf, si
basa sulla seguente constatazione: la Regione è un soggetto di natura
pubblica, pertanto non può indossare i panni della difesa dei partiti
implicati nel ricorso sulle regionali. Di Caporiacco attacca duramente:
«I partiti sono soggetti di diritto privato - spiega - e non possono far
gravare le spese sulla collettività». «È incostituzionale - continua -
che il denaro pubblico venga impiegato per finanziare i guai legali di
organi privati». Può darsi, azzarda con sarcasmo, che «i partiti
vogliano risparmiare, ma l'avvocatura della Regione non può adeguarsi».
Insomma, ragiona di Caporiacco, la Regione, essendo completamente out
dal bailamme giudiziario, deve rigorosamente restare spettatrice
neutrale. Sarebbe diverso, aggiunge, «se sul banco degli imputati ci
fosse l'operato del servizio elettorale della Regione», ma non è questo
il caso, visto che il ricorso coinvolge la lista "Intesa democratica", e
tutte le liste circoscrizionali ad essa collegate, per presunta
invalidità delle autentiche. Fatto che determinerebbe l'assenza del
numero minimo di sottoscrizioni previsto per legge e, quindi,
l'illegittimità del risultato elettorale. Intanto, sul fronte esposti
penali (su cui sono in corso le indagini della Digos, ndr) il
Movimento
Friuli sostiene di aver individuato un autenticatore della
lista Di Pietro che ha raccolto firme, senza autorizzazione, nella
circoscrizione tolmezzina. Il partito ha inoltrato in Procura
l'integrazione specifica all'esposto.
Irene Giurovich |
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