Alleluia !!!

dicembre 2002 un esponente della Lega Lombarda scrive in friulana

 

Leggo sul giornale che l'assessore Narduzzi ha indirizzato la prima lettera ufficiale in friulano alla collega Guerra, vicepresidente della Giunta regionale.

La notizia appare quasi solenne ed è senz'altro da accogliere con un plauso da parte di chi, in tempi precedenti a quelli in cui sono comparsi sulla scena politica personaggi che nessun merito hanno circa l'approvazione della fondamentale legge di tutela delle minoranze linguistiche, ritiene di avere fatto un modesto tratto di strada quale staffettista, non foss'altro che per tradizioni di famiglia assieme a mio padre Gino di Caporiacco.
Tuttavia parrebbe che la lettera non fosse farina del sacco dell'assessore Narduzzi, in quanto - così chiosa la dottoressa Melchior della Filologica - la stesura della stessa parrebbe essere stata commissionata a terzi, con tanto di uso di dizionari e correttori ortografici.
Confessiamo il nostro imbarazzo di fronte a questi strumenti che, a nostro parere, sviliscono l'autentico significato della lingua friulana, lingua che va parlata e scritta spontaneamente (se la si parla e scrive normalmente, nella vita quotidiana).
Pare che invece adesso qualcuno senta il bisogno di dover scrivere in friulano, dimostrando di non saperlo fare (e quindi la lettera è commissionata). Chi la scrive, adoperando dizionari e correttori ortografici, testimonia un ulteriore distacco sicché il friulano parrebbe trattato dagli stessi friulani alla stregua di una lingua straniera.
Se io sono friulano e so esprimermi in friulano non ho bisogno né di dizionari né di correttori ortografici, così come adopero naturalmente la lingua italiana e quella inglese.
Usare strumenti di mediazione linguistica sta soltanto a significare il distacco tra teorico uso corrente di una lingua e utilizzo pratico della stessa.
E' per questo che la missiva di Narduzzi alla Guerra rappresenta, secondo me, un clamoroso autogol.

Alberto di Caporiacco

Udine, 13 dicembre 2002