Non suggeriamo ai triestini,
sono maggiorenni e vaccinati
Il prof.Giancarlo Pedronetto, segretario di "Unione Friuli", con riferimento al suo progetto dell'Euroregio, scrive: "La nostra proposta suggerisce ai triestini la strada: Trieste autonoma diventi il centro di coordinamento dell'Euroregio (...)". A noi, autonomisti convinti, non pare assolutamente proponibile "suggerire" alcunché ai triestini, che sono maggiorenni e vaccinati e quindi perfettamente in grado di capire e scegliere da soli. Il prof. Pedronetto - tra l'altro - non tiene conto che a Trieste è in corso una raccolta di firme (sembra sia già stato superato il traguardo di 40.000 sottoscrizioni) per chiedere l'autonomia della città; non tiene neppure conto che in Friuli è in corso la raccolta di firme per chiedere che si istituisca l'Assemblea delle Province del Friuli, iniziativa che la Lega Friuli condivide e appoggia in quanto la considera un passo avanti sulla strada della costituzione della regione autonoma a statuto speciale Friuli.
Pedronetto, illustrando il
suo progetto dell'Euroregio, scrive: "Tre gli Stati contraenti: Italia,
Austria e Slovenia. Con la Regione Friuli in rappresentanza dell'Italia
(...)"
Ma allora, bisognerà pur prima costituirla questa benedetta "Regione
Friuli"!
Noi ci proponiamo di raggiungere prioritariamente questo obiettivo, che ci pare - nonostante le indubbie difficoltà - più facilmente ottenibile in tempi ragionevoli che la realizzazione di un accordo tra 3 Stati, anche perché siamo convinti che Vienna e Lubiana - su questo tema - siano lontane forse più che Roma.
Il mio cortese interlocutore afferma - giustamente - che "i buoni programmi hanno importanza prioritaria qualora sia possibile passare dalle parole ai fatti ". Noi nutriamo seri dubbi che il programma di realizzazione di questa Euroregio, proprio per le implicazioni di carattere internazionale che comporta, abbia possibilità concrete di tradursi in "fatti" e comunque siamo convinti che sarebbe un fatale errore mettere il Friuli (anche se regione autonoma) commisto con uno Stato sovrano qual è la Repubblica di Slovenia.
Un'ultima considerazione su
quello che il prof. Pedronetto definisce, riferendosi alle nostre idee, "il
solito masochismo friulanista".
Noi abbiamo la grande soddisfazione di vedere, proprio in questi giorni, persone
che consideriamo "bandiere" dell'autonomismo friulano, abbandonare
deluse le schiere (che parevano invincibili) alle quali avevano concesso la loro
fiducia, convinte che queste schiere si battessero per il Friuli e non
prendessero solo ordini da Milano.
Al prof. Pedronetto, in tema di masochismo, dobbiamo tuttavia chiedere che cosa
ha fatto lui per farci ravvedere, posto che ha avuto la fortuna di essere, ai
tempi della Laf (1994), Vicepresidente della Giunta regionale, con assessore
della stessa Giunta un eletto nella sua lista.
In quel tempo, se la Laf fosse stata espressamente dell'autonomismo friulanista,
si sarebbe potuto aprire davvero un periodo che avrebbe consentito ai
friulanisti di guardare in modo diverso al futuro. E invece non fu così, come
non è oggi, anche se "Unione Friuli" ha un assessore nella Giunta
regionale. E' vero: contano i fatti, non le parole.
Udine, 17.01.2001 Sergio Cragnolini - Segretario della "Lega Friuli"
Pubblicato sulla Rubrica Dibattito del "Messaggero Veneto" edizione di Udine il 20.01.2001